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Abruzzo: tra i nodi della sfida elettorale il fattore affluenza

AGI – Seggi aperti dalle 7 in Abruzzo per le elezioni regionali. Marzo Marsilio e Luciano D’Amico si contendono la presidenza della Regione. Per il primo, candidato dal centrodestra, sarebbe la conferma dopo la vittoria di cinque anni fa. D’Amico, ex rettore dell’università di Teramo, è sostenuto invece da tutte le opposizioni: dal Pd al Movimento 5 stelle, da Renzi ad Azione di Carlo Calenda ad Alleanza Verdi e Sinistra. I seggi saranno chiusi alle 23, poi inizierà lo spoglio delle schede. Il voto degli indecisi potrebbe essere determinante. Gli schieramenti in campo aspettano i primi dati sull’affluenza che saranno diffusi alle 12. All’ultima tornata – nel febbraio del 2019 – si recò ai seggi il 53% degli aventi diritto.

 

L’Abruzzo va al voto pochi giorni dopo l’elezione di Alessandra Todde alla presidenza della Regione Sardegna. La sua vittoria di misura sul candidato del centrodestra, Paolo Truzzu, ha riacceso le speranze tra i partiti della minoranza parlamentare di conquistare anche questa regione e c’è chi considera la tornata elettorale di oggi un test in vista delle elezioni europee dei primi di giugno.

 

Oggi si vota anche per il rinnovo del Consiglio regionale, composto da 31 membri, di cui (oltre il presidente eletto e il candidato alla carica di Presidente che ha conseguito un numero di voti immediatamente inferiore) sette consiglieri per ciascuna circoscrizione dell’Aquila, di Teramo e di Pescara, e otto consiglieri per quella di Chieti.

 

Come si vota?

L’elettore dovrà presentarsi al seggio con un documento di identità valido e la tessera elettorale. Chi non ha la tessera o l’ha smarrita, può richiederla, anche nel giorno della votazione, all’ufficio elettorale del comune di iscrizione nelle liste elettorali. Ogni elettore può: votare un candidato Presidente, e il voto non si estende alle liste a esso collegate; votare una lista, e il voto si estende anche al candidato Presidente a essa collegato; votare un candidato Presidente e una delle liste a esso collegate.

 

L’elettore può esprimere una o due preferenze per i candidati a consigliere della lista prescelta, scrivendo il cognome oppure il nome e il cognome in caso di omonimia. Se esprime due preferenze, queste devono essere di genere diverso (per una donna e per un uomo). Non è consentito il voto disgiunto: sarà considerata nulla, la scheda con il voto espresso per un candidato Presidente e per una lista diversa da quelle a lui collegate. Diventa Presidente della Regione il candidato alla carica di Presidente che ottiene il maggior numero di voti validi.

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