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Due anni fa ci lasciava David Sassoli. A Roma una serie di iniziative per ricordarlo

AGI – Una “dimostrazione di affetto”, ma anche un modo per “portare avanti l’eredità che ci ha lasciato”. È questa, spiega la segretaria del Pd, Elly Schlein, la cifra della due giorni organizzata dal gruppo dei Socialisti e democratici al Parlamento europeo a Roma, intitolata ‘Il nostro presidente. L’eredità di David Sassoli. Un viaggio verso una nuova Europa, commemorazione che comincia oggi, “l’anniversario della sua scomparsa”.

Di Sassoli, Schlein ricorda “le battaglie e l’impegno per un’Europa sempre piu’ unita che risponda ai bisogni concreti delle persone, la lotta alle diseguaglianze, le battaglie per diritti, il contrasto alla povertà e l’innovazione”.

Ci saranno i rappresentanti di 18 paesi “a dimostrazione dell’affetto per Sassoli”. Dopo gli incontri di questo pomeriggio, tra il bureau socialdemocratico e i vertici dem, la commemorazione di sposta nella sala della Protomoteca in Campidoglio, con il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, che porterà il suo saluto, e soprattutto con la moglie di Sassoli, Sandra Vittorini. Il primo intervento sarà quello di Iratxe Garcia Perez, presidente del gruppo dei socialisti e democratici al Parlamento europeo, mentre al capodelegazione del Pd a Strasburgo, Brando Benifei, toccherà l’introduzione alla giornata di lavori. Tra i relatori della sessione di apertura, Romano Prodi, e le conclusioni saranno di Schlein. 

“Quello che abbiamo voluto organizzare come gruppo socialdemocratico è una dimostrazione di ammirazione nei confronti di un vero progressista, un vero europeista, un italiano straordinario sche ci ha lasciato troppo presto – dice Garcia Perez – l’Ue ha bisogno di un rinnovato progetto speranza che unisca tutti noi all’insegna della libertà, della solidarietà, della democrazia. Continuiamo a essere impegnati per promuovere valori che David difendeva, valori messi in pericolo dalla destra”. Sullo sfondo dunque il tema delle europee e soprattutto delel alleanze.

“Oggi quelle tradizionali sono messe in dubbio da una destra e da un Ppe che apre le porte all’estrema destra per normalizzarla e i cittadini già subiscono conseguenze di queste politiche. è questo che noi impediremo in modo democratico lavorando a una agenda progressista e che risponda a ciò che i cittadini chiedono all’Europa, pensioni dignitose, salario minimo politiche migratorie caratterizzate da solidarietà sia per gli Stati che per coloro che arrivano qui. è nostra responsabilità cogliere il lascito di Sassoli.

“Sulle alleanze il Ppe vive un’estrema contraddizione e dovrà decidere se tornare a guardare all’integrazione europea o rimanere appiattita sull’estrema destra, noi lavoriamo ad un’alleanza progressista”, ha aggiunto Benifei. Che auspica sia recuperato e rilanciato il “metodo Sassoli, che su Next generation Ue next è riuscito a far schierare il Parlamento, a unire capi di Stato: dialogo con tutte le parti, ma chiarezza nella direzione che voleva far prendere”.

Una tavola rotonda sul ruolo del giornalista nel combattere la disinformazione sarà affidata a Pina Picerno, vicepresidente del Parlamento europeo, e vi saranno Fabio Fazio, Giuseppe Giulietti, e Ricardo Gutierrez, segretario generale della Federazione europea dei giornalisti; mentre una seconda, affidata a Elisabetta Gualmini, vice presidente del gruppo Socialisti e democratici nel Parlamento europeo, vedrà Cecilia Strada e Marco Impaglaizzo

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