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Il Mar Rosso divide il centrosinistra. Il M5S non manda giù le ‘missioni difensive’

AGI – Come già accaduto in altre occasioni, la politica estera continua a dividere il fronte delle opposizioni, che si spacca sulla nuova missione italiana nel Mar Rosso. Pd, Azione, Più Europa e Italia viva votano a favore della relazione delle commissioni Esteri e Difesa della Camera sulle nuove missioni Aspides e Levante, mentre il Movimento 5 stelle si astiene e Verdi e Sinistra non partecipano al voto (il gruppo Avs, non è presente in commissione Difesa, mentre il deputato e segretario di SI, Nicola Fratoianni, componente della commissione Esteri, era assente in quanto si trova attualmente in viaggio verso Rafah per ‘scortare’ gli aiuti umanitari alle popolazioni di Gaza).

I pentastellati non digeriscono la dicitura operazioni “eminentemente difensive” e, per questo, non votano a favore. Ma il governo, che punta a un via libera unanime domani in Parlamento, viene incontro alle criticità, e dalla nuova formulazione del testo sparisce il termine “eminentemente”. Aspides, quindi, sarà una missione “difensiva”, e stop. Per i 5 stelle non è una sottigliezza tanto che, pur riservandosi di leggere il testo finale del testo che sarà messo ai voti prima di decidere il da farsi, fonti del Movimento spiegano che tuttavia si riscontra con favore il fatto che il governo abbia esplicitato in maniera chiara che si tratta di una missione che prevede “operazioni difensive”.

Punto su cui, si rimarca, proprio il Movimento aveva chiesto di fare chiarezza. Un passaggio apprezzato anche dal Pd. In casa dem, in particolare, si puntualizza che “la missione si deve inquadrare in un’azione diplomatica che il governo italiano insieme ai partner europei devono portare avanti”, come sottolinea il capogruppo in commissione Esteri, Enzo Amendola. E anche in questo caso arriva un’apertura da parte di governo e maggioranza, con l’approvazione di due emendamenti riformulati dall’esecutivo, in cui si fa chiaro riferimento a una azione diplomatica “per la de-escalation nel Medio Oriente, il cessate il fuoco a Gaza e la pace nell’intera regione”.

Quanto ad Avs, resta la contrarietà alla missione Aspides. “Noi sosteniamo tutte le misure a fianco delle popolazioni colpite dalle guerre: siamo impegnati anche oggi per il cessate il fuoco in Medio Oriente, con una nostra delegazione a Rafah”. Detto questo, osserva il vicecapogruppo Marco Grimaldi, “la missione nel Mar Rosso rischia di aumentare il livello del conflitto soprattutto se si autorizzerà l’attacco alle basi nello Yemen. Per questo non voteremo una missione che autorizza attacchi militari”. Divisioni su cui si incunea la maggioranza, per evidenziare che il “famoso campo largo non esiste affatto”. Complice anche la campagna elettorale in vista del voto in Abruzzo, giunta ormai al rush finale, il centrodestra – e in particolare FdI – incalzano Pd e M5s: “Ancora una volta i fatti dimostrano che non esiste all’opposizione nessun campo largo.

L’opposizione si è frantumata. Altro che luna di miele. Quello tra Pd e M5s dimostra di essere solo un matrimonio d’interesse, combinato a soli fini elettorali. Un matrimonio destinato a fallire”, sentenzia il capogruppo di FdI Tommaso Foti. Anche Italia viva ne approfitta per infilare il coltello nella piaga: “Trovo incredibile che M5s e Avs trovino il modo di distinguersi anche nel voto sulle missioni nel Mar Rosso”, attacca il capogruppo Davide Faraone. “Non bisogna schierarsi neanche contro gli Houthi? Nemmeno su due missioni autorizzate dall’Ue con uno scopo totalmente difensivo? Che pacifismo è quello che lascia affondare le nostre navi, mette a repentaglio la vita dei nostri soldati, divide l’Europa e fa salire alle stelle i prezzi dei nostri prodotti? Spero che il Pd e quelli del cosiddetto campo largo prima o poi lo capiscano”, conclude.

Prima alla Camera e poi al Senato, il ministro Tajani interverrà in Aula sulle tre nuove missioni deliberate dal Cdm del 26 febbraio e operative per tutto il 2024. Poi si voteranno le risoluzioni. Nello specifico, si tratta della missione Levante, “finalizzata a fornire contributi per fronteggiare una potenziale escalation nel conflitto Israele-Hamas, inclusi interventi umanitari a favore della popolazione civile dell’area”.

Della missione Aspides, che “si inquadra nell’ambito di un dispositivo multidominio in iniziative di presenza, sorveglianza e sicurezza nell’area del Mar Rosso, Golfo persico e Oceano Indiano nord-occidentale, con l’obiettivo di ripristinare e salvaguardare la libertà di navigazione nel Mar Rosso e nel Golfo Persico”. Infine la missione Euam Ukraine, finalizzata “a sostenere l’Ucraina nel suo impegno per la riforma del settore della sicurezza civile e si inserisce nel quadro del percorso di adesione di Kiev all’Ue”. 

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