in-sardegna-si-vota-fino-alle-22,-i-quattro-candidati-gia-andati-alle-urne 

In Sardegna si vota fino alle 22, i quattro candidati già andati alle urne 

AGI – Sono iniziate alle 7 nei 377 comuni della Sardegna, le operazioni di voto per l’elezione del Presidente della Regione e per il rinnovo del XVII Consiglio Regionale. Dalle 6.30 di oggi, dopo le operazioni preliminari, si potrà votare fino alle 22. Gli elettori – suddivisi in 1884 sezioni nelle 8 circoscrizioni (Cagliari, Medio Campidano, Carbonia – Iglesias, Oristano, Nuoro, Ogliastra, Sassari e Olbia-Tempio) – sono 1.447.761, di cui 709.840 uomini e 737.921 donne. Fra i 1416 candidati saranno scelti i 60 consiglieri che andranno a comporre la diciassettesima legislatura del Consiglio Regionale della Sardegna. Alle 12 l’affluenza è stata del 18,4% degli aventi diritto, dato ancora parziale, in leggero aumento rispetto a quello della stessa ora delle ultime elezioni regionali del 2019 quando aveva votato il 16,57%. In termini assoluti si sono recati ai seggi 266.052 votanti su 1.447.753 elettori. 

 

 

I quattro candidati alla presidenza della Regione Sardegna, hanno votato tutti in mattinata, attesi nei rispettivi seggi da telecamere e giornalisti. La prima è stata Lucia Chessa (lista Sardigna R-esista), che attorno alle 9 ha raggiunto il seggio di Austis, il comune del Nuorese di cui l’insegnante è stata sindaca per 10 anni. A Nuoro ha votato Alessandra Todde (Campo largo del centrosinistra), arrivata attorno alle 10.15, con la famiglia, al seggio numero 5 allestito nelle scuole elementari di via Matteotti. La candidata si è poi messa in viaggia per Cagliari dove ha base il suo comitato elettorale.

 

 

 

Poco dopo, verso le 10.30 Paolo Truzzu (centrodestra) si è presentato a Cagliari nel seggio 507 dell’Istituto comprensivo ‘Randaccio Tuveri Don Milani’, in via Venezia 2. Anche Renato Soru (Coalizione sarda) ha espresso il voto nella città capoluogo, accompagnato dalla moglie, nell’istituto tecnico Buccari in piazza dei Centomila.

 

 

 

“Evviva il popolo sardo, che non è un esperimento per capire se Conte e Schlein possono stare insieme”, ha affermato il leader della Lega e vicepremier Matteo Salvini intervendo alla Scuola politica del partito, a Roma. “Oggi è una giornata di sole e di democrazia per la Sardegna ma non per valutare domani nelle analisi quanto funzioni il campo largo di Conte e Schlein, chi se ne frega – sottolinea riferendosi al voto per le elezioni regionali in Sardegna – Non è questo quello di cui la Sardegna ha bisogno, ma ha bisogno di infrastrutture”. “Entro l’estate ci sarà il progetto definitivo per collegare Nuoro alla rete ferroviaria nazionale – annuncia – Ma pare interessi di più il dibattito sul voto disgiunto o sul terzo mandato”. 

 

 

Categorie