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La Bce lascia i tassi fermi al 4,50%, taglio rimandato ai prossimi mesi

AGI – Il Consiglio direttivo della Bce ha deciso di mantenere invariati i tre tassi di interesse di riferimento dell’Eurotower. “Le nuove informazioni”, si legge nella nota diffusa al termine della riunione, “hanno confermato sostanzialmente la sua valutazione precedente circa le prospettive di inflazione a medio termine. A parte un effetto base al rialzo sull’inflazione complessiva legato all’energia, la tendenza al ribasso dell’inflazione di fondo è proseguita e i passati incrementi dei tassi di interesse continuano a trasmettersi con vigore alle condizioni di finanziamento. Le condizioni di finanziamento restrittive frenano la domanda, contribuendo al calo dell’inflazione”. Nel dettaglio, i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rimarranno fermi rispettivamente al 4,50%, al 4,75% e al 4,00%.

 

Il Consiglio direttivo, prosegue il comunicato, “è determinato ad assicurare il ritorno tempestivo dell’inflazione all’obiettivo del 2% a medio termine. In base alla sua attuale valutazione, ritiene che i tassi di interesse di riferimento della Bce si collochino su livelli che, mantenuti per un periodo sufficientemente lungo, forniranno un contributo sostanziale al conseguimento di tale obiettivo. Le decisioni future del Consiglio direttivo assicureranno che i tassi di riferimento siano fissati su livelli sufficientemente restrittivi finché necessario”.

 

L’Eurotower, sottolinea la nota, “continuerà a seguire un approccio guidato dai dati nel determinare livello e durata adeguati della restrizione. In particolare, le decisioni del Consiglio direttivo sui tassi di interesse saranno basate sulla sua valutazione delle prospettive di inflazione, considerati i nuovi dati economici e finanziari, della dinamica dell’inflazione di fondo e dell’intensità della trasmissione della politica monetaria”.

 

 

Watch the ECB press conference live: President Christine @Lagarde explains today’s monetary policy decisions https://t.co/ZiyUyrahlk

— European Central Bank (@ecb)
January 25, 2024

 

Il portafoglio del Programma di acquisto di attività, annota ancora la Bce, “si sta riducendo a un ritmo misurato e prevedibile, dato che l’Eurosistema non reinveste più il capitale rimborsato sui titoli in scadenza. Il Consiglio direttivo intende continuare a reinvestire, integralmente, il capitale rimborsato sui titoli in scadenza nel quadro del PEPP (pandemic emergency purchase programme) nella prima parte del 2024. Nella seconda parte dell’anno intende ridurre il portafoglio del Ppee di 7,5 miliardi di euro al mese, in media, e terminare i reinvestimenti nell’ambito di tale programma alla fine del 2024”.

 

Il Consiglio direttivo “continuerà a reinvestire in modo flessibile il capitale rimborsato sui titoli in scadenza del portafoglio del Pepp, per contrastare i rischi per il meccanismo di trasmissione della politica monetaria riconducibili alla pandemia”. Inoltre, “è pronto ad adeguare tutti i suoi strumenti nell’ambito del proprio mandato per assicurare che l’inflazione ritorni all’obiettivo del 2% a medio termine e per preservare l’ordinato funzionamento del meccanismo di trasmissione della politica monetaria. Inoltre, lo strumento di protezione del meccanismo di trasmissione della politica monetaria può essere utilizzato per contrastare ingiustificate, disordinate dinamiche di mercato che mettano seriamente a repentaglio la trasmissione della politica monetaria in tutti i paesi dell’area dell’euro, consentendo cosi’ al Consiglio direttivo di assolvere con più efficacia il proprio mandato della stabilità dei prezzi”. 

 

Lagarde, tassi contribuiranno a farci arrivare a target

“I tassi Bce sono a livelli che, mantenuti per un periodo sufficientemente lungo, contribuiranno a farci arrivare al nostro target”. Lo ha detto il presidente della Bce Christine Lagarde in conferenza stampa spiegando che “la tendenza al ribasso dell’inflazione è proseguita” e “le nuove regole di bilancio devono essere attuate senza indugio”.

L’economia dell’Eurozona avrebbe “ristagnato nel quarto trimestre” e mostra “segnali di debolezza nel breve termine”. Ha detto il numero uno della Bce sottolineando che tuttavia è successivamente possibile una ripresa dell’attività. In generale, ha aggiunto la numero uno dell’Eurotower, “i rischi per la crescita restano orientati al ribasso”.

 

Obiettivo: inflazione al 2%

 “Siamo determinati a garantire che l’inflazione ritorni tempestivamente al nostro obiettivo di medio termine del 2%” e ” “L’inflazione potrebbe calare più rapidamente se i prezzi energia proseguiranno la recente flessione”. 

 

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