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La street art entra nei Palazzi delle istituzioni. Mattarella, “dialogo continuo con la dimensione del vivere”

AGI – Mentre fa discutere la foto dello street artist Jorit con Vladimir Putin, l’arte di strada legale fa ufficialmente il suo ingresso nei Palazzi italiani, passando per la porta principale della sede istituzionale per eccellenza, il Quirinale, con la benedizione di Palazzo Chigi. Chiara Capobianco, Alice Pasquini, Giovanna Pistone, Mp5, Ale Senso, tra le più quotate graffitiste italiane, sono state citate da Sergio Mattarella durante la cerimonia dell’8 marzo, per sottolineare l’esempio di “continuo dialogo con la dimensione del vivere”. E anche Giorgia Meloni ha spiegato di amare la street art, ovviamente quella legale. 

 

Chiara Capobianco, invitata al Quirinale insieme ad altre artiste, ha raccontato la sua esperienza a Catania, dove ha realizzato un murale che ricorda una pala d’altare cinquecentesca, “Banco di vita”, realizzato per Banca d’Italia, in un quartiere degradato che sta cercando di rinascere anche grazie all’arte pubblica.
“Io sono appassionata di Street Art legale e da ministro della Gioventù ho lavorato molto con questi ragazzi – ha commentato la premier Giorgia Meloni lasciando la cerimonia al Quirinale per l’8 marzo -. L’opera di Street Artist era straordinaria e mi è piaciuta molto l’artista Chiara Capobianco. Ovviamente sono tutte importanti nel loro lavoro per quello che costruiscono, perchè quando ci si afferma in qualche maniera, in un mondo in cui si deve sempre dimostrare di più, si apre sempre un’altra porta e quindi noi dobbiamo dire grazie a queste persone. A loro, a chiunque riesca ad aprire una porta per tutte le altre”.

 

“Mi hanno detto delle parole del presidente Mattarella mentre stavo scendendo da una impalcatura a Fermo dove sto realizzando un murale. E’ stata una grandissima soddisfazione, oltreché una sorpresa davvero inaspettata”.

 

 

 

 

Quarantaquattro anni, romana di piazza Mancini, Alice Pasquini è forse la street artist italiana più conosciuta nel mondo. Le sue ragazze e bambine sognanti e colorate sono comparse negli ultimi anni su muri e facciate della città eterna, ma anche su quelli di Napoli, Sydney, Mosca, Singapore, Amsterdam, Londra, Berlino, New York e tante altre metropoli e città minori in giro per il mondo dove molto spesso è stata chiamata dalle istituzioni locali per dipingere con la sue immancabili bombolette spray. Stamattina Alice, questo il suo nome d’arte, è stata citata niente meno che dal Capo dello Stato Sergio Mattarella durante il discorso al Quirinale per l’8 marzo, insieme ad altre artiste contemporanee, tra cui Chiara Capobianco, presente alla cerimonia. “Sono onorata per la citazione del Presidente – racconta all’AGI Alice in una pausa di lavoro – condivido l’apprezzamento con tutte le artiste che hanno affrontato le difficoltà nell’esprimersi attraverso questa forma d’arte. In particolare, con le donne che, come me, hanno conciliato il lavoro artistico con la maternità. Grazie, Presidente”.

 

Street artist, ma anche illustratrice e scenografa italiana, Alice Pasquini è diplomata in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, e ha concluso gli studi in Spagna con un Master of Arts in critica d’arte all’Università Complutense (2004) e un corso di animazione presso l’Ars Animation School di Madrid. Gira il mondo in cerca di piccole pareti o grandi gallerie da illustrare con le sue figure femminili, grandi protagoniste dei suoi paesaggi urbani o talvolta metafisici. A Piazza Mancini, Roma Nord, e’ ancora presente una sua opera impressa sulla serranda di un chiosco bar. Ma i suoi lavori sono anche visibili a Buenos Aires, Yogyakarta, Barcellona, Copenhagen, o Saigon. Ha esposto al Saatchi Gallery, all’Ambasciata Americana di Roma, al MACRO – Museo di Arte Contemporanea di Roma, Mutuo Centro de Arte Barcellona, all’Espace Pierre Cardin. E’ inserita nell’Enciclopedia Treccani online Treccani Enciclopedia Italiana. Di lei hanno scritto e in questi ultimi anni il New York Times, il Wall Street Journal, La Vanguardia, Euromaxx, Panorama, Internazionale oltre ai principali quotidiani italiani. “E’ bello vedere come grazie alla street art tante donne si sono affermate e hanno lasciato un segno nelle loro città con un arte, la pittura, che è stata storicamente un territorio dominato dagli uomini”, conclude Alice

 

 

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