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L’ad di Costa: un 2024 da record per le crociere, vacanze ad alto valore

AGI – Nel dopo Covid le crociere crescono più del comparto turismo grazie all'”eccellente rapporto qualità-prezzo”, soprattutto ora che i costi per le vacanze a terra sono in forte aumento, e nel 2024 i porti italiani batteranno di nuovo il record di 13 milioni di passeggeri movimentati lo scorso anno: ad affermarlo è l’amministratore delegato di Costa Crociere, Mario Zanetti, che in un’intervista all’AGI ha fatto il punto sulle prospettive di un comparto in grande salute.
“Nel 2023 il settore delle crociere ha fatto registrare, a livello globale, circa 31,5 milioni di passeggeri, equivalenti al 106% del volume passeggeri del 2019”, ha riferito Zanetti che è anche presidente della confederazione degli armatori (Confitarma). “Le stime di previsione sono di arrivare a quasi 40 milioni di passeggeri nel 2027”, ha aggiunto, “questi numeri evidenziano come la ripartenza post pandemia delle crociere sia stata più rapida rispetto a quella del turismo internazionale”. “A ulteriore conferma di questo”, ha aggiunto, “posso dire che una parte rilevante dell’offerta del 2024 di Costa Crociere è già stata prenotata, e che la domanda per le nostre straordinarie vacanze in crociera continua a essere robusta”.

 

 

Per la compagnia c’è anche l’importante vetrina di Sanremo, con una sua nava che si trasformerà nel ‘secondo palco’ del Festival, come lo ha definito Amadeus. “Dopo il grande successo delle ultime tre edizioni, torniamo a Sanremo con Costa Smeralda per proporre qualcosa di ancora più emozionante”, ha spiegato Zanetti, “la nostra nave sarà uno spettacolare Disco Club nel corso dell’evento musicale e mediatico più importante in Italia: la location più suggestiva dove ballare, cantare, fare festa, vivendo nella sua massima espressione la meraviglia di una crociera Costa”. “La line up degli artisti che si esibiranno a bordo, in collegamento in diretta con il teatro Ariston è davvero eccezionale: Tedua, Bob Sinclar, Bresh e Gigi D’Agostino”, ha sottolineato Zanetti, “una line up che rende omaggio sia alla vocazione internazionale che la musica di Sanremo ha sempre avuto, sia al legame con il territorio, perché due degli artisti che si esibiranno sono liguri”.

Per il manager genovese, al timone di Costa dall’aprile scorso, a trainare il boom delle crociere è “l’eccellente rapporto qualità-prezzo delle nostre vacanze, che è qualcosa di tangibile, percepito concretamente da chi sale a bordo di una nostra nave. Soprattutto in questo periodo, in cui l’offerta di vacanze a terra è stata caratterizzata da un aumento dei prezzi rilevante, e a volte non giustificato da un equivalente aumento della qualità”. “In Costa abbiamo posto al centro delle nostre strategie l’obiettivo di superare costantemente le aspettative dei nostri ospiti in termini di qualità e servizio”, ha aggiunto.

 

Archiviata la pandemia, le nuove sfide sono rappresentate dalle tensioni geopolitiche, dal costo del carburante e dall’incertezza del quadro economico: “Sono tutte sfide con le quali ciclicamente dobbiamo confrontarci”, ha osservato Zanetti, “ma il nostro settore ha dimostrato di essere molto resiliente e di saper dare le risposte giuste anche nei momenti più complicati. Ad esempio, è evidente che le situazioni di instabilità geopolitica non aiutano il turismo. Il vantaggio delle crociere è che le navi sono asset mobili per definizione e perciò possono essere facilmente riposizionate a seconda delle esigenze. Un altro esempio è il carburante: stiamo lavorando per consumarne sempre meno, riducendo così anche il nostro impatto ambientale. Per fare questo, oltre a tutta una serie di efficientamenti energetici sulle navi già in servizio, stiamo testando soluzioni innovative come lo ‘shore power’ (connessione alla rete di terra durante le soste in porto), batterie a ioni di litio, celle a combustibile, con l’ambizione di arrivare a operazioni a zero emissioni nette entro il 2050”.
Per l’ad di Costa le crociere hanno ancora un ampio spazio di crescita: “Se è vero che la percentuale dei così detti ‘repeaters’, ovvero coloro che ripetono l’esperienza di crociera, è alta, è altrettanto vero che il potenziale dei ‘nuovi crocieristi’ è ancora maggiore. Infatti, nonostante la crescita, le crociere hanno una percentuale di penetrazione bassa: ci sono ancora tantissime persone che non hanno mai provato una crociera e che un domani potrebbero farlo”. Di qui l’importanza della comunicazione per avvicinare nuovi ‘target’: “Da gennaio siamo nuovamente ‘on air’ con una campagna di comunicazione in tutti i principali mercati europei dove operiamo”.
A fare la differenza, per il manager, saranno sempre più le “esperienze di viaggio diversificate e dal valore unico”. “In Costa abbiamo l’obiettivo di fornire esperienze eccezionali, sfruttando la nostra capacità di combinare in modo unico esperienze a terra e a bordo delle nostre navi. Ad esempio, offriamo l’opportunità di cenare all’Archipelago, un ristorante che propone menù di tre diversi chef di fama internazionale – Bruno Barbieri, Hélène Darroze e Ángel León – con una vista panoramica sui fiordi norvegesi o sulle isole del Mediterraneo”. Quanto alla distribuzione geografica, “i nostri mercati principali rimangono Italia, Francia, Spagna e Sud America, ma siamo presenti anche in Germania, Svizzera, Austria, Benelux, Nord Europa, Nord America”, ha spiegato Zanetti, “senza dimenticare la nostra consolidata esperienza in Asia, che cercheremo di espandere ulteriormente”. Nel 2024 ci saranno altre innovazioni: “Dalla primavera le nostre crociere nel Mediterraneo e Nord Europa si arricchiranno ulteriormente con le ‘Sea destinations’, una esclusiva di Costa Crociere”, ha riferito l’ad, “si tratta di nuove ‘destinazioni’ da scoprire a bordo della nave, durante la navigazione, per vivere il mare in maniera davvero unica. Momenti suggestivi che raccontano luoghi iconici”, dal fiordo di Geiranger accompagnati dalle leggende nordiche, al party hippy chic a bordo al tramonto nella baia di fronte all’isola di Formentera.
Da questo settore arriva anche un forte impulso alla cantieristica: “Le crociere sono l’unico comparto del settore marittimo che costruisce le sue navi quasi esclusivamente nei cantieri europei”, ha osservato l’ad di Costa, “l’Italia ha una posizione di rilievo in questo contesto, e non a caso è il Paese che trae maggiori benefici economici e occupazionali dall’industria delle crociere. L’impatto finanziario della pandemia è stato notevole; quindi, c’è bisogno ancora di tempo per consolidare la ripresa. Ma mi aspetto che a breve le compagnie ritornino a ordinare navi”.

 

 

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