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L’Alto Adige al voto con l’incognita sulla tenuta del Svp

AGI – Sarà una tornata elettorale molto importante e che potrebbe riservare sorprese quella che domenica 22 ottobre chiamerà alle urne 429.851 cittadini dell’Alto Adige per il rinnovo della giunta e consiglio provinciale. Tra le montagne non ancora innevate ma comunque già con i colori autunnali della provincia più settentrionale d’Italia dove si inizia a respirare l’atmosfera del ‘Toerggelen’, c’è aria di frammentazione del voto e astensionismo. L’elettorato di lingua tedesca si presenta molto spaccato.

Rispetto al passato la Suedtiroler Volkspartei (Svp) non è più così forte. Se ai tempi di Silvius Magnago, il ‘padre’ dell’autonomia sudtirolese i consiglieri erano fissi a quota 22, per poi scendere tra i 18-19, nell’ultima legislatura sono scesi a 15. Ora, con i tanti partiti e liste civiche del gruppo linguistico tedesco, è dato un sensibile calo dell’elettorato della Svp che potrebbe scendere anche al 36-37%, quindi quattro-cinque punti in meno rispetto al 2018.

Ciò potrebbe significare che il numero dei seggi scenderebbe a 12-13. Gli elettori altoatesini, che voteranno dalle ore 7 alle 21 con lo spoglio che inizierà subito dopo la chiusura dei seggi, si troveranno la scelta più ampia di sempre, 16 liste per un totale di 488 candidati. I nuovi consiglieri saranno 35 che a loro volta eleggeranno la nuova guida del governo provinciale.

A pesare sulla scissione intera alla Svp la gestione del Covid-19 dove tanti ‘no vax’ dell’Alto Adige erano proprio appartenenti al gruppo linguistico tedesco ma anche alcuni scandali. La Suedtiroler Volkspartei, che candida per il terzo mandato il presidente uscente Arno Kompatscher (capolista), rischia di accusare la frammentazione del voto a favore degli altri partiti di lingua tedesca a partire dalla nuova lista ‘Fuer Suedtirol mit Widmann’ ideata dall’ex assessore alla sanità Thomas Widmann al quale Kompatscher aveva ritirato le deleghe.

Sono dati tra il 5% e il 6% sia i Freiheitlichen che il movimento popolare secessionista della Sued-Tiroler Freiheit. In corsa anche le liste, Jwa – Wirth Anderlan creata dall’ex comandante degli Schuetzen, Juergen Wirth Anderlan, il Team K (i mistilingue sono dati in crescita) ed Enzian Suedtirol. In Alto Adige c’è sempre molta attesa anche per quanto riusciranno a fare i partiti ‘cosiddetti italiani’.

Se in passato partner di governo del partito della ‘stella alpina’ (Svp) era stato il centrosinistra, negli ultimi cinque anni la coalizione è stata davvero insolita, Svp-Lega. Nel 2018 sfruttando l”effetto-Salvini’, il partito del Carroccio aveva eletto quattro consiglieri ma, secondo i sondaggi attuali, rischia di dimezzare la rappresentanza. Fratelli d’Italia, partito della premier Giorgia Meloni, è dato in crescita e da un consigliere potrebbe salire addirittura a tre.

A rischio uscita dal consiglio l’unico rappresentante del Movimento 5 Stelle. Gli altri partiti in lizza sono Pd Partito Democratico – Demokratische Partei, Verdi Gruene Verc, La Civica, Forza Italia, Vita e Centro Destra

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