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Marta Fascina ha spiegato perché non sarà allo stadio per Milan-Monza

AGI – “Non sarò presente alla partita di domenica. Ho partecipato al Trofeo Silvio Berlusconi lo scorso 8 agosto e devo ammettere che non è stato facile per me. Andavo allo stadio con Silvio, gioivamo e ci disperavamo insieme in tribuna, non sono ancora pronta a tornarci senza averlo fisicamente al mio fianco”. Marta Fascina, deputata di FI e compagna del fondatore del partito e più volte premier alla vigilia della sfida tra Milan e Monza, in programma a San Siro, racconta in una lunga intervista al Corriere della Sera la sua e la loro passione per il calcio e per le due squadre di cui Berlusconi è stato presidente.

Il Milan è sempre stata la sua squadra del cuore – ricorda Fascina – mi raccontava spesso che, da bambino, andava allo stadio ad assistere alle partite del Milan accanto al suo amato papà alla cui figura infatti, per tutta la vita, ha sempre associato la squadra rossonera. È sempre stato fieramente orgoglioso, e lo dichiarava a più riprese, di aver reso il Milan il club più titolato al mondo e di essere stato il presidente più vincente della storia del calcio mondiale e lo è tuttora. Ma poi, quando ha acquistato il Monza, ha consentito anche a tutti i tifosi monzesi di realizzare il loro grande sogno portando la squadra, in soli quattro anni e per la prima volta dopo 110 anni, dalla serie C alla serie A. Un vero capolavoro”.

Passione “che condividevamo e che ci divertiva molto. Sono tifosa del Milan sin da piccola. Silvio ha fatto sognare tutti i tifosi rossoneri i quali, per quanto lui ha fatto per il club, gli saranno sempre riconoscenti e grati”. Quanto alla sfida di domenica, “Silvio l’avrebbe certamente vissuta con una giusta dose di gioiosa curiosita’ augurandosi un pareggio per non dare un dispiacere al suo cuore”.

Della sua esperienza lavorativa al Milan, Marta Fascina ha “bellissimi ricordi”. “È stata una delle esperienze più emozionanti ed entusiasmanti della mia vita. Da giovane tifosa era un sogno che si realizzava. Si avvertiva un clima di unità, di fiducia reciproca, di armonia. Eravamo una grande famiglia. Una sensazione che solo il sano ambiente sportivo è capace di regalarti”, aggiunge.

Tra i calciatori preferiti del Cav, “Franco Baresi”, del passato, mentre del Milan di oggi, “senza dubbio, Leao e Giroud. Il suo preferito del Monza in assoluto è stato Colpani”. Ibrahimovic, Berlusconi lo “ha sempre considerato un suo amico”, e Ibra “a sua volta parlava di lui come un leader capace, carismatico e trascinatore, una solida guida che con i suoi discorsi motivazionali pre-partita nello spogliatoio, era capace di caricare e preparare al meglio la sua squadra. Per cui sarebbe stato molto entusiasta di questo ritorno e sono certa che Ibra farà sicuramente bene al Milan”.

Alla fine dell’ultimo incontro tra i due ad Arcore, “in un clima di amichevole complicità, Silvio ha proposto a Ibra di fare uno sketch su tik tok ed è venuto fuori un video molto simpatico che ha avuto un milione di visualizzazioni”.

“Quando ha deciso di acquistare il Monza, anche su impulso del suo caro amico Adriano Galliani, lo ha fatto perché ha sempre provato un’ammirazione profonda per la provincia brianzola, operosa e produttiva. Ma soprattutto riteneva che fosse giusto che, dopo 110 anni di storia, il Monza potesse finalmente evolvere e conquistare la Serie A. Poi, scherzando, una volta ha detto che gli sarebbe piaciuto vincere anche con il Monza la Coppa dei campioni. Oggi sarebbe sicuramente orgoglioso di questa squadra e dei suoi successi”, conclude Fascina.  

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