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Superbonus, Tajani frena sull’emendamento del Mef

AGI -“Adesso purtroppo ci sono grossi problemi per conti pubblici. E nessuno sottovaluta questo problema ma bisogna anche stare molto attenti a chi poi subisce le conseguenze di restringimenti. È per quello che io ho chiesto già nella finanziaria – e qualche risultato l’abbiamo tenuto a tutela soprattutto dei più deboli alcune regole migliorative -, così come voglio vederci chiaro nel nuovo testo che è stato presentato stanotte dal ministero dell’Economia e finanze. Bisogna presentare molta, molta molta attenzione”. Lo ha affermato il segretario di Forza Italia Antonio Tajani nel suo intervento a ‘Condiminio in fiera’.

“Il superbonus in teoria sarebbe stato una cosa molto giusta, avrebbe dovuto rilanciare l’industria dell’edilizia, avrebbe dovuto migliorare le nostre case – ha osservato – ma poi purtroppo ci sono stati troppi imbroglioni e ci sono state gravissime carenze nei controlli per cui poi si è finito di fare tutta un’erba un fascio tra chi aveva lavorato e chi aveva imbrogliato, finiti in un grande calderone”.

“Lunedì mattina come partito ascolterò tutti i rappresentanti delle varie categorie per capire che cosa c’è da aggiustare in Parlamento rispetto a questa proposta che viene dal ministero. Non si possono soprattutto dare delle norme retroattive perché è un principio giuridico molto chiaro”. Lo ha affermato il segretario di Forza Italia Antonio Tajani, parlando di superbonus nel suo intervento a ‘Condominio in fiera’. “Non puoi penalizzare chi ha fatto delle scelte con una legge che ti permetteva di fare delle cose – ha insistito -. Si possono chiudere le porte, ma non si può pensare di costringere la gente di pagare un prezzo retroattivo. Va bene tutelare i conti pubblici ma non devastare i conti privati, perché questo è l’altro tema fondamentale”.

Boccia: “Emendamento pasticciato. Tajani sconfessa Giorgetti”

“L’arrivo dell’emendamento governativo al Dl Superbonus certifica la scarsa credibilità e l’ennesima retromarcia del ministro dell’Economia rispetto alle dichiarazioni fatte in Parlamento qualche giorno fa. Giorgetti dovrebbe cominciare a porsi qualche domanda dopo l’ennesimo braccio di ferro andato in onda ieri dal quale esce ridimensionato. Risultato? Un emendamento pasticciato che colpisce in prima battuta le famiglie e poi le banche con effetti a cascata anche sulle imprese. A carico delle famiglie vi è ora l’obbligo della detrazione in 10 anni dei crediti maturati per le spese sostenute nel 2024 e il divieto di cessione alle banche delle rate dei crediti residui non ancora fruiti delle detrazioni. Per le banche non sarà più possibile effettuare le compensazioni per i crediti superbonus. Appare evidente che lo scontro all’interno del governo è stato pesante con un effetto finale che creerà solo caos e complicazioni senza fine e con risorse risibili, e solo per il 2025, di fatto offensive, per aree sismiche ed Ets. Siamo di fronte all’ennesimo sgorbio normativo di questo governo, frutto delle evidenti tensioni tra Lega e FI che vengono scaricate sulle norme che toccano la vita dei cittadini”. Cosi’ il capogruppo del Pd al Senato Francesco Boccia. 

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